I laghi della Valsugana: Caldonazzo, Levico, Roncone

I laghi della Valsugana: Caldonazzo, Levico, Roncone

I laghi della Valsugana sono il tratto distintivo dell’alta valle. Sono due, allineati lungo il fondovalle, separati da una bassa cresta morenica e da circa cinque chilometri di strada: il lago di Caldonazzo a nord-est e il lago di Levico a sud-ovest. Entrambi sono di origine glaciale, alimentati da fonti sotterranee e da affluenti minori, e formano uno dei pochi sistemi balneabili in piena Alpi italiana. A poca distanza, in quota, si trova un terzo specchio d’acqua di dimensioni molto minori, il piccolo lago di Roncone (più noto come laghetto della Vigolana), che completa il sistema.

Lago di Caldonazzo

Spiaggia e lungolago del lago di Caldonazzo in una giornata di tarda primavera
Il lago di Caldonazzo, principale lago balneabile della Valsugana. Foto: HaSt / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0).

Il lago di Caldonazzo è il più grande lago naturale interamente compreso nel territorio della provincia di Trento. Si estende su una superficie di circa 5,4 chilometri quadrati, con una lunghezza massima di poco superiore ai 5 chilometri e una profondità che raggiunge i 49 metri nel suo punto centrale. Si trova a 449 metri sul livello del mare, alimentato dal torrente Mandola e da diverse risorgive subacquee, e dà origine al fiume Brenta nel suo emissario meridionale.

Quattro comuni si affacciano sulle sue rive: Caldonazzo a sud, Calceranica al Lago a sud-ovest, Pergine Valsugana a nord, Tenna a est. Ciascuno ha sviluppato una propria identità turistica. Calceranica e Caldonazzo concentrano la maggior parte degli stabilimenti balneari e dei campeggi storici; Pergine ha la sponda nord, meno costruita, con tratti di canneto protetti; Tenna offre l’accesso alla baia delle Lucchesi, più riparata.

La balneazione è praticata da fine giugno a inizio settembre, con temperatura dell’acqua che varia da circa 19 gradi a inizio stagione fino a 24-25 gradi nelle ultime due decadi di luglio. La qualità dell’acqua è controllata da APPA Trento con campionamenti regolari ed è classificata da anni come eccellente nei principali punti di balneazione. Sul lago si praticano canottaggio (sede della società canottieri Caldonazzo, attiva sul piano agonistico), vela, windsurf, sup, canoa; è stato anche teatro di tappe di Coppa del Mondo di canoa polo. Il giro perilacuale pedonale e ciclabile si percorre completamente, con tratti più immersi nel verde sulla sponda nord.

Lago di Levico

Veduta del lago di Levico Terme con le montagne sullo sfondo
Il lago di Levico, più piccolo e profondo del vicino Caldonazzo. Foto: Serena Rossignoli / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0).

Il lago di Levico ha dimensioni più contenute: circa 1,1 chilometri quadrati di superficie, lunghezza di poco inferiore a 3 chilometri e profondità massima di 38 metri. La sua quota è leggermente inferiore al Caldonazzo, attorno ai 440 metri, e l’acqua è particolarmente limpida grazie al ricambio relativamente lento e al bacino imbrifero boscoso che limita gli apporti di sedimento. È circondato su tre lati da rilievi: il monte Tenna a nord, il monte Cimone a est, le pendici della Vigolana a sud-ovest, che gli danno la forma allungata e l’aspetto raccolto, quasi raccolto in una conca, che lo distingue.

Il lago è amministrato dai comuni di Levico Terme e Tenna. Il principale punto di accesso è la spiaggia comunale di Levico, attrezzata con servizi e prato; un secondo accesso pubblico è la spiaggia delle Lucchesi sul versante di Tenna. Il giro perilacuale, di circa 6 chilometri, è uno dei più gradevoli percorsi pianeggianti della valle: alterna tratti sulla strada bianca, ponti in legno, passerelle a livello dell’acqua, attraversamenti di torrentelli che scendono dal bosco. È accessibile anche con passeggini e adatto alla corsa leggera.

La balneazione è più tranquilla rispetto al Caldonazzo: meno stabilimenti, meno noleggi, atmosfera più residenziale. La pesca sportiva è praticata da diverse associazioni locali ed è regolata dall’Associazione Pescatori Alta Valsugana; le specie presenti includono trota, persico, tinca, alborella, anguilla. La vela e il windsurf sono possibili ma poco praticati, anche per la presenza di una corrente termica che si attiva nel pomeriggio e che richiede una certa attenzione.

Il laghetto di Roncone (Vigolana)

Più piccolo, più alto e meno frequentato, il laghetto di Roncone si trova sull’Altopiano della Vigolana, in un’ansa boscosa raggiungibile con una breve passeggiata dall’omonima frazione. È un piccolo specchio d’acqua di alimentazione sorgentizia, in genere non balneabile per la temperatura e per la regolamentazione, ma di grande valore paesaggistico. Si raggiunge in circa quaranta minuti di cammino dal parcheggio di Vigolo Vattaro, lungo un sentiero in saliscendi adatto a tutti. È una buona meta per chi cerca un’alternativa più riservata ai due laghi grandi.

Stabilimenti, accessi pubblici, prezzi

Sul lago di Caldonazzo gli stabilimenti balneari attivi si trovano principalmente a Calceranica, Caldonazzo e Tenna; alcuni offrono ingresso giornaliero (tipicamente fra i 5 e gli 8 euro a persona), altri lavorano con tessera stagionale. Sono dotati di prato, lettini a noleggio, bar, area giochi per bambini, in alcuni casi piscina integrativa. Esistono anche accessi pubblici gratuiti, in particolare lungo la sponda nord, con prato libero ma senza servizi.

Sul lago di Levico la spiaggia comunale è il riferimento principale, con ingresso libero e servizi essenziali. Per dettagli aggiornati su tariffe e orari si rimanda ai siti dei singoli stabilimenti e ai Comuni di Caldonazzo, Calceranica e Levico, che pubblicano l’elenco completo dei punti di balneazione e delle ordinanze stagionali.

Sui laghi della Valsugana, cosa fare oltre il bagno

Noleggio barche elettriche. Sul Caldonazzo è possibile noleggiare piccole imbarcazioni elettriche, sup, canoe e pedalò; le tariffe orarie partono in genere dai 12-15 euro per il sup, dai 18-25 euro per le canoe doppie, dai 25-35 euro per le barche elettriche. La navigazione è autorizzata senza patente fino a una certa potenza; oltre serve la patente nautica.

Canottaggio. Caldonazzo è una sede agonistica riconosciuta del canottaggio italiano: il Centro Federale Remiero ospita raduni nazionali e giovanili. Per il visitatore esistono corsi introduttivi estivi della società locale, in genere a settimana, dedicati ad adulti e ragazzi dai dodici anni.

Pesca. Per pescare in entrambi i laghi è necessaria la licenza FIPSAS e un permesso giornaliero o settimanale rilasciato dalle associazioni locali. Le specie più comuni sono trota lacustre, persico reale, tinca, luccio (in Caldonazzo), alborella, scardola.

Giro perilacuale in bici. Il giro completo del lago di Caldonazzo, di circa 13 chilometri, si percorre in poco meno di un’ora a ritmo turistico, in piano salvo qualche saliscendi tra Tenna e Pergine. Il giro del lago di Levico, di circa 6 chilometri, si fa in mezz’ora e include passaggi su passerelle scenografiche.

Una nota sul lago di Caldonazzo come sorgente del Brenta

Il Brenta nasce ufficialmente dal lago di Caldonazzo: l’emissario lascia il lago presso il cosiddetto Mandracchio, prende il nome di fiume Brenta poco dopo e attraversa l’intera Valsugana fino a Bassano del Grappa. È un dato geografico spesso ignorato dai viaggiatori, ma ha conseguenze pratiche: il livello del lago è regolato a fini idraulici, e nelle settimane piovose è normale osservarne oscillazioni di alcuni centimetri.

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