La ciclabile della Valsugana: 80 km da Trento a Bassano

La ciclabile della Valsugana: 80 km da Trento a Bassano

La ciclabile della Valsugana è uno dei percorsi cicloturistici più frequentati dell’arco alpino italiano: ottanta chilometri da Trento a Bassano del Grappa, in piano per quasi tutta la sua estensione, lungo il fondovalle del fiume Brenta. È una pista asfaltata, segnalata, sostanzialmente continua, separata in gran parte dalla viabilità ordinaria, con qualche tratto in promiscuo a basso traffico. È nata in più stralci a partire dagli anni Novanta del Novecento, completata nel suo tracciato principale nei primi anni Duemila e progressivamente migliorata negli ultimi vent’anni grazie alla cooperazione tra Provincia autonoma di Trento, Regione Veneto e Comuni attraversati.

Ciclisti sulla ciclabile della Valsugana lungo il fiume Brenta
Un tratto della ciclabile della Valsugana lungo il Brenta. Foto: Ste81dime tuto / Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0).

Tracciato e profilo altimetrico della ciclabile della Valsugana

Il punto di partenza convenzionale è Trento, da dove la ciclabile risale leggermente verso l’altopiano di Pinè per superare la soglia che divide la Valle dell’Adige dal bacino del Brenta. È il tratto più impegnativo dell’intero percorso, con un dislivello di circa duecento metri concentrato nei primi quindici chilometri. Superato Pergine Valsugana il tracciato scende dolcemente verso il lago di Caldonazzo e poi prosegue in piano fino a Levico. Da Levico in giù la pista accompagna il Brenta in una lunga discesa quasi impercettibile: ottocentocinquanta metri di quota a Trento, quattrocento a Bassano del Grappa.

Il fondo è quasi interamente in asfalto in buono stato, con alcuni brevi tratti in stabilizzato. La larghezza standard è di 2,5 metri, sufficiente al transito incrociato. Esistono diverse rampe d’accesso lungo il percorso e numerose intersezioni con la statale 47, gestite con sottopassi o attraversamenti regolati. Le gallerie sono poche, illuminate, di lunghezza contenuta; conviene avere luce posteriore e una luce frontale anche minima.

Le tappe principali

Trento — Pergine Valsugana (circa 17 km)

Il primo tratto attraversa la collina di Trento, supera l’abitato di Roncogno, raggiunge il valico verso Pergine. È la sezione più tecnica e impegnativa, con un dislivello modesto in valore assoluto ma percepito al primo giorno di gambe. Per chi parte da Bassano in senso inverso questo tratto è in lieve salita finale ed è il più stancante.

Pergine — Levico (circa 12 km)

Tratto pianeggiante e suggestivo lungo la riva sud del lago di Caldonazzo, che la ciclabile sfiora a tratti. Passa accanto alle spiagge di Calceranica e Caldonazzo, attraversa il piccolo abitato di Tenna in mezza costa, raggiunge Levico Terme. È la sezione ideale per chi vuole una giornata mezza pedalata mezza bagno.

Levico — Borgo Valsugana (circa 18 km)

Sezione di valle aperta, accompagnata dal Brenta sul lato destro e dalle pendici del Lagorai a sud. La pista attraversa Roncegno Terme, Novaledo, Marter di Roncegno. Borgo Valsugana è il punto di arrivo ideale per una gita giornaliera in andata e ritorno con treno, dato che la stazione è centrale e i treni hanno trasporto bici.

Borgo Valsugana — Grigno (circa 20 km)

La parte più solitaria del percorso. La valle si restringe, i paesi sono più piccoli, l’ambiente più boscoso. Passa per Strigno, Castel Ivano, Ospedaletto, Tezze Valsugana, Grigno. Diversi punti di ristoro in piccole malghe e agriturismi lungo il tracciato, ma sono distribuiti, non in continuità.

Grigno — Bassano del Grappa (circa 18 km)

L’uscita dal Trentino. Si scende lungo il Canale del Brenta, dentro la stretta gola fra il massiccio del Grappa e l’altopiano di Asiago. È un tratto spettacolare, talvolta umido, con qualche galleria più lunga. L’arrivo a Bassano del Grappa avviene presso il celebre Ponte Vecchio sul Brenta: per molti il vero punto-cartolina dell’intero percorso.

La pista ciclabile della Valsugana presso Calceranica al Lago
La ciclabile a Calceranica, vicino al lago di Caldonazzo. Foto: CristianNX / Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0).

Come affrontarla: opzioni di percorrenza

In giornata, andata e ritorno con treno. L’opzione più comune. Si parte in treno per il punto più alto desiderato, si scende in bicicletta. Esempio classico: treno da Bassano a Trento, ciclabile da Trento a Bassano. Si possono anche fare segmenti più brevi: Trento-Borgo (47 km), Pergine-Bassano (63 km), o singole sezioni di un’ora-un’ora e mezza.

In due giorni. La formula più rilassata. Pernottamento a metà percorso, in genere a Levico o a Borgo Valsugana. Permette di alternare pedalata e visita, magari con una giornata su lago o sulle terme inserita nel mezzo. Per i ciclisti meno allenati o per le famiglie con bambini è la formula consigliata.

In tappe più lunghe. La ciclabile è anche tappa della rete cicloturistica europea EuroVelo (collegamento Monaco-Venezia) e di Bicitalia. Chi viaggia con bagaglio fa generalmente due o tre tappe più lunghe, con sosta a Trento, Levico e Bassano.

Bicicletta: noleggio o in proprio

Il noleggio è capillare nei principali centri della valle: Pergine, Caldonazzo, Calceranica, Levico, Borgo Valsugana e diversi punti minori. La maggior parte dei noleggiatori offre sia bici muscolari (tariffa giornaliera attorno ai 15-20 euro) sia e-bike (35-45 euro al giorno), con possibilità di pacchetti multi-giornata. Alcuni operatori offrono anche il servizio bike-shuttle, ovvero il trasporto del bagaglio fra un punto di partenza e un punto di arrivo, utile per le percorrenze lineari. La consegna del mezzo a un noleggio diverso da quello di partenza (one-way) è in genere possibile su prenotazione, talvolta con supplemento.

Per chi viaggia con bici propria, il trasporto sui treni regionali della Valsugana è ammesso con supplemento contenuto; i convogli sono dotati di vagoni bici dedicati. La portabilità sulle bici a noleggio dei punti vendita ufficiali del progetto Valsugana Bike è in genere compresa nel servizio. Per dettagli aggiornati su tariffe e disponibilità conviene consultare il portale ufficiale Valsugana Turismo.

Quando percorrere la ciclabile della Valsugana

La stagione ciclistica naturale va da metà aprile a fine ottobre. I mesi migliori sono maggio-giugno e settembre-ottobre, con temperature gradevoli, meno affollamento e luce ancora abbondante. Luglio e agosto sono praticabili ma le ore centrali della giornata possono essere calde nella bassa valle; conviene partire al mattino presto. Da novembre a marzo il percorso resta percorribile nella parte bassa veneta ma alcuni tratti trentini possono essere ghiacciati al mattino e diversi noleggi sono chiusi.

Sicurezza, segnaletica, soste

La ciclabile è segnalata con cartellonistica chilometrica continua e indicazioni dei punti di interesse. Lungo il percorso si trovano numerose aree di sosta attrezzate con tavoli, fontane, piccole piazzole panoramiche; alcune dotate di rastrelliere. I bar e gli agriturismi che fanno punto di ristoro per ciclisti sono identificabili da un’apposita insegna del circuito “Friends of Cycling”. Il numero unico di emergenza (112) funziona ovviamente su tutto il percorso; per assistenza meccanica non in emergenza alcuni noleggi offrono servizio di intervento su richiesta.

Il casco non è obbligatorio per legge per gli adulti ma è consigliato, in particolare nelle gallerie e nelle sezioni che attraversano centri abitati. Per i bambini è obbligatorio fino a una certa fascia d’età ai sensi del codice della strada; per le regole aggiornate si rimanda al sito del Ministero delle Infrastrutture.

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